Helnwein ( presse )
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Gottfried Helnwein : Epiphany I (Adoration of the Magi)
www.artsblog.it
Italia
Un iperrealismo perturbante e sconvolgente è la marca di Gottfried Helnwein, pittore, fotografo e performer austriaco che mi era sconosciuto fino a ieri e che ho scoperto attraverso Stumble. Non sapevo neanche che fosse lui l’uomo che sta dietro a “The Golden Age of Grotesque”, progetto multimediale di Marilyn Manson e, a dire il vero, a prima vista, i suoi acquerelli li avevo scambiati per fotografie. ... +

Gottfried Helnwein : Studio and home in Ireland
Corriere della Sera
Elmar Burchia
Dopo appena un anno di matrimonio, la Teese lascia il marito. Un amico: «Lui ha un grave problema di alcol»
FIDANZATI PER QUATTRO ANNI Il giorno del fidanzamento (durato quattro anni), il 22 marzo del 2004, Marylin Manson aveva offerto alla fidanzata un anello da 7 carati. Si sono uniti il 4 dicembre 2005 al cospetto di una sessantina di ospiti bardati in abiti ottocenteschi tra le mura di Castle Gurteen, maniero irlandese di proprietà di un amico, l'artista austriaco Gottfried Helnwein. La cerimonia è stata inserita in una festa lunga quattro giorni, nel solco della tradizione irlandese. ... +

il Giornale
Milano
di Redazione
Con la Statua della Libertà, il grattacielo e la bottiglia della Coca-Cola, Nighthawks di Edward Hopper è uno dei grandi simboli dell'America. Una simile popolarità è toccata a pochi altri quadri - alla Gioconda, alla stanza di Van Gogh, all’urlo di Munch. Come la Gioconda, Nighthwaks è citato dappertutto: film (Blade Runner in testa), romanzi, quadri. L'ultima citazione, o magari già la penultima, in Radio America, il nuovo bellissimo film di Altman. Ne esiste pure un’imitazione, forse non meno famosa, dell’artista austriaco Gottfried Helnwein, Boulevard of Broken Dreams, dove i quattro anonimi personaggi dell’originale sono sostituiti da Humphrey Bogart, Marilyn Monroe, James Dean ed Elvis Presley. ... +

Gottfried Helnwein : Face it
exibart
Italia
franco veremondi
Linz, Lentos Kunstmuseum
Un rientro in Austria, dopo un volontario esilio. Sembra che ad averlo trascinato da queste parti sia stata la corrente del Danubio, giacché l’approdo è avvenuto sulla riva di questo fiume. Dove spicca un museo...
Lentos ha fatto, e fa, parlare di sé. È il nome della nuova sede del museo d’arte contemporanea di Linz, ricca e famosa città danubiana. Lentos è un grande edificio dalla forma di parallelepipedo con epidermide di vetro, che dal tramonto all’alba cambia colore in continuazione. Ha la vocazione cromatica del camaleonte, ma non per mimetizzarsi, anzi tutto il contrario. In effetti anche le mostre che propone hanno la seduzione del richiamo impetuoso e un taglio particolarmente penetrante. Come quella in corso, per esempio: sfacciata, perturbante, provocatoria fino all’insostenibilità. È tutta così l’opera di Gottfried Helnweil (Vienna, 1948): le sue armi pittoriche sono fin troppo figurative, il suo linguaggio più che realistico, le sue trame sempre inquietanti. Face It, titolo della mostra, è una retrospettiva e una mostra tematica nello stesso tempo, dove il viso umano è soggetto e leitmotiv. ... +

ArtFaq
www.artfaq.it
Valentina Braschi
"Face it" è intitolata la prima retrospettiva di Gottfried Helnwein in Austria dopo 20 anni, inauguratasi il 9 marzo al Lentos Museum di Linz.
Helnwein, nato nel 1948 a Vienna, vive e lavora tra Los Angeles e l'Irlanda dagli anni ’70 ed è famoso per i suoi ritratti iperrealistici, che spesso hanno come oggetto bambini, personaggi feriti, deturpati e sfigurati. Non solo nella sua patria ha la fama di artista provocante e scioccante. La rassegna al Museo Lentos mette ora in luce i vari tragitti nella sua opera, una mostra che non passerà certamente inosservata al pubblico. ... +

Gottfried Helnwein : Manson and Helnwein
Corriere della Sera
Italia
Sandra Cesarale
Tra vampiri, nuove Marilyn e tanti mostri la vera stella è Antony: «Truccato per essere più carino»
La sua collaborazione con l’artista austriaco Gottfried Helnwein ha prodotto delle foto con il «Reverendo» del rock ritratto in versione Hannibal Lecter, la faccia dipinta di nero e le orecchie da Topolino. Quando gli hanno chiesto cosa pensano i genitori del suo aspetto, ha risposto: «Gli piaccio. Sono controcorrente: e questo, soprattutto in America, provoca isteria». ... +

CyberZone
periodico visionario da palermo
di Massimiliano Geraci
Gottfried Helnwein
Del disagio del pubblico di fronte a bambini non rappresentati come innocenti e ai quali si attribuisca marcatamente un’identità (e una consapevolezza) sessuale è ben conscio l’artista austriaco Gottfried Helnwein che, soprattutto nei lavori su carta, ha creato alcune tra le più potenti e conturbanti rappresentazioni della storia dell’arte, di infanzia abusata. Ma non certo d’abuso da codice penale si tratta. Quel che viene denunciata è la manipolazione puntuale, l’introduzione forzata (The intrusion), a opera degli adulti, nel corpo sociale dell’infanzia, che viene così snaturato, svuotato di quelle naturalissime pulsioni che ci si ostina a non riconoscere, a negare. Di fronte a esse Helnwein non solo non distoglie lo sguardo, non indietreggia, ma ne cattura l’essenza, la forza, e la porge allo spettatore le cui certezze cominciano a vacillare, come avviene all’uomo in The doubting Thomas, inginocchiato di fronte alla bambina e col capo accoccolato sulle sue ginocchia in segno d’abbandono, di prostrazione assoluta. E ancora in Untitled (1993) sono messi in scena, al contempo, il riconoscimento della “fluidità”, dell’inafferrabilità infantile e la volontà di costringerle entro una fissità rassicurante. Numerosi sono anche i lavori, sia fotografici che pittorici, in cui bambine vengono rappresentate con delle fasciature che ne coprono, anche integralmente, il capo e le mani (la tattilità) tentando, attraverso la recisione sensoriale, di impedirne il contatto “immediato” col mondo, la presa sul mondo. Tentando, cioè, di ricacciare indietro quella sensualità contagiosa, incontenibile, che i sensi infantili potrebbero proiettare su di esso (cfr. Beautiful victim II e il più volte ripreso Child of light). ... +

Gottfried Helnwein : Lou Reed and Gottfried Helnwein
Sueddeutsche Zeitung
www.loureed.it
Alexander Gorkow
Suddeutsche Zeitung: Più esplicito: trattate con l'orrore di Poe e con "The Raven" è stata una terapia per lei?
LOU REED: Non penso. Forse è una terapia per te.
Suddeutsche Zeitung: All'inizio può essere molto confortante trattare con l'oscurità …
LOU REED: Non è una terapia per me. Conosci Gottfried Helnwein?
Suddeutsche Zeitung: L'artista austriaco?
LOU REED: Si, Gottfried Helnwein
Suddeutsche Zeitung: Non di persona. Qualche suo lavoro ....
LOU REED: Ti piace?
Suddeutsche Zeitung: No.
LOU REED: Capisco!
Suddeutsche Zeitung: Perchè?
LOU REED: E' un mio amico.
Suddeutsche Zeitung: Davvero?
LOU REED:Si. Ha dipinto un ritratto magnifico di Poe. ... +

Gottfried Helnwein : Untitled
beatgeneration.freeweb.supereva.it
teresa gabanacl@tin.it

Italia

-La versatilità sperimentale di Helnwein sfugge ad ogni classificazione . spesso ci si dimentica anche del suo coinvolgimento attivo nell'antipsichiatria e contro l'autoritarismo a favore del disarmo e di una maggiore presa di coscienza dei problemi ecologici . Le opere più recenti di Helnwein lo vedono particolarmente attento nel rilevare la sensazione di crisi permanente a livello emozionale , il suo lavoro è carico di quasi tutte le manifestazioni della violenza , storiche e attuali . Il doppio ruolo dell'artista , quale vittima e carnefice , mandante ed esecutore e molte altre metamorfosi ; impersona e rappresenta le forze sociali antagoniste sul palcoscenico della propia coscienza . Con Helnwein e con le generazioni dei trentenni di oggi il sentimento romantico dell'avanguardia ha raggiunto una tensione radicale : l'artista come mancato , deluso avversario del borghese , diventa un martire di una rivoluzione che non ha raggiunto l'emancipazione dell'individuo . Perciò il ritorno del romanticismo porta anche con Helnwein a forzare uno dei suoi aspetti : la stilizzazione sotto forma di autoritratto di una protesta introversa fino al martirio , che storicamente è legato in modo contraddittorio all'opposizione sociale , alla ribellione , all'utopia .
teresa gabanacl@tin.it
il 15/01/00 alle 20:38:19 ... +

Gottfried Helnwein : Rammstein II
meltingpot
SEZIONE MUSICA MUSIC SECTION
Tony / Fagioli
di Tony / Fagioli Articolo con foto sui Rammstein
DIETRO IL LORO SUCCESSO, DAL LATO DI BERLINO EST , UN PRODUTTORE DI SUCCESSO CHE SI CHIAMA JACOB HELLNER , GLI ANNI OTTANTA , LA CULTURA CYBERPUNK E UN ARTISTA PAZZO, GOTTFRIED HELNWEIN. ... +


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